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Il jazz, e' forse la forma
d'arte più naturalmente soggetta a contaminazioni e a repentini cambiamenti di rotta. La
storia della musica afro americana e' piena di continui cambiamenti, c'e' infatti un
momento (intorno alla prima metà del secolo scorso) in cui il jazz assume le sembianze di
una vera e propria Forma d'arte.
Tale momento si chiama BE BOP.
Quando l'insoddisfazione dei solisti delle big band, a cui tuttavia erano concessi spazi
ristretti per le loro improvvisazioni, raggiunse l'apice, questi, dopo le esibizioni con
le orchestre, si ritrovavano in piccoli Jazz-club, dove davano sfogo a
tutta la loro Improvvisazione, attuando una rivoluzione nell'ambito jazzistico. Si
sviluppò così un movimento musicale che, partendo dalla esigenza di individuare nuove
forme espressive, conferiva l'aspetto artistico a tale musica, permettendo al popolo nero
l'affermare della propria cultura che viveva sempre nei pregiudizi razziali tra bianchi e
neri. Tuttavia nella comunità dei giovani jazzisti di colore qualcosa cominciava a
muoversi. C'era nell'aria un'aria di rinnovamento, anche gli appassionati di musica
ritenevano che il jazz, con la swing craze, avesse ormai esaurito la sua carica,
era diventato statico e racchiuso all'interno di canoni ben stabiliti. I fautori di questo
movimento vennero chiamati BOPPERS che oltre a
sprigionare l'arte dei musicisti neri, accomunava la voglia
di ribellione della nuova generazione americana nei
confronti della borghesia razzista delle generazioni
precedenti.
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Caratteristica peculiare
( oltre la musica) era quella di vivere la vita senza sottostare a regole o limitazioni,
di cui il più grande rappresentante musicale fu
Charlie Parker detto
Bird. Il bebop apparve
improvvisamente nel 1944 in alcuni locali della 52a strada, e la sua comparsa fu
così istantanea da lasciare i più interdetti.
Prima di cio' il be bop era un po' nel'aria, infatti musicisti del calibro di Lester
Young e Charlie Christian gia' influenzavano la musica del finire anni '30,
e Le jam session,agli inizi degli anni '40, erano ancora molto popolari
fra i jazzmen nei numerosi locali di Harlem , dove erano soliti
ritrovarsi i musicisti neri che potevano suonare senza obblighi e regole ben precise. In particolare al MINTON'S
i musicisti acevano la fila per |
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esibirsi in jam session,tra cui Coleman Hawkins, Art
Tatum, Roy Eldridge e Lester Young poi verso il '41 arrivarono anche Bud
Powell , il trombettista
Dizzy Gillespie, e un giovane altosassofonista, direttamente da Kansas City, di
nome Charlie Parker, il quale
impressionò tutti per la velocità di esecuzione
delle scale e del fraseggio,suonando qualcosa che mai prima di allora nessuno avesse mai
sentito: BIRD era molto più avanti di tutti i musicisti che fino allora
avevano suonato, era l'innovazione del Jazz.
Altri musicisti nacquero nell'era del be-bop, uno su tutti
Miles Davis,ma anche Fats
Navarro. |
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In
sostanza l'affermazione del Be bop si deve a musicisti come
Parker e a
Dizzy, Bud Powell,
dando vita a srtepitose perfomance sia in America che in Europa, lasciando le loro
impronte su incisioni grazie a produttori come Ross Russel che appoggiava e credeva nei Boppers. Si fece del Be-Bop un vero affare commerciale.
Tuttavia, verso il '49 si andava delineando la fine del be-bop, dovuta a vari problemi: la
crisi commerciale del periodo e l'affacciarsi al grande pubblico del
rhythm and blues e successivamente il rock and roll,
e gli impresari guardavano ormai con diffidenza al mondo del bebop.
Si salvavano Gillespie e Parker, ma i più conducevano una vita di
miserie, non solo per l'indigenza e la frustrazione, ma anche e soprattutto per
colpa delle droghe pesanti di cui facevano largo uso. Per colpa dell'eroina morirono nel
giro pochi anni i migliori talenti del nuovo jazz: Bird, appena
trentacinquenne, Fats Navarro, il migliore trombettista dopo Dizzy, ucciso
dall'eroina appena ventisettenne, Tadd Dameron, in carcere. Questi i
motivi più importanti della decaduta del BE-BOP.
La cosa positiva, fu quella di aver acquistato la consapevolezza che il be-bop era
stato l'innovazione musicale che ci aveva trascinato dallo swing al be-bop appunto, e che
quindi c'era la possibilità di ricercare nuove evoluzioni
del Jazz. |
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