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Molti storici,
impropriamente fanno rientrare negli stili jazzistici anche il Ragtime.
Impropriamente, perché al ragtime manca una delle caratteristiche fondamentali del jazz:
l'improvvisazione. Il ragtime è infatti il risultato della composizione ed è musica
scritta essenzialmente per pianoforte. Quello che lo avvicina al jazz è il senso del
ritmo: lo swing e la comune derivazione afro americana.
Il ragtime è inizialmente un genere musicale d'ispirazione nera, pianistico. Il nome
deriva da time = tempo, e rag = straccio, stracciato.
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E' una musica molto
elaborata e di difficile esecuzione riservata un ristretto gruppo di neri colti
intenditori di musica europea. Il suo piu' grande rappresentante è
Scott Joplin
, musicista nero di grande modernità, vissuto dal 1868 al 1917. Il suo
repertorio è immensamente vasto e raccoglie oltre ai temi originali, melodie che derivano
dalla musica occidentale, bandistica e classica, da Schubert a Chopin, dalla marcia al
valzer, il tutto interiorizzato nel modo di sentire la musica tipicamente nero. |
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Un altro
elemento che avvicina il ragtime al jazz è che questo genere si suoni prevalentemente nei
bar di St. Louis, nei teatri di Kansas City, nei
bordelli di New Orleans: infatti come nel jazz i musicisti che suonavano
il ragtime, fanno di questo unico modo di suonare il pianoforte, il loro
lavoro, la loro fonte di sopravvivenza. Da sempre, infatti, e specialmente alle origini,
suonare la loro musica è stata, per i neri, un importante fonte di occupazione libera
nell'ambito delle ristrette possibilità a loro offerte dall'economia bianca degli Stati
Uniti. Gradualmente il Ragtime venne suonato da piccole orchestre,
da band e infine da gruppi jazz.
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