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"http://www.thestoryvilledistrict.com/", il quartiere riservato alle case di tolleranza, che con i suoi innumerevoli locali costituiva un incredibile punto di ritrovo e la rampa di lancio per i molti musicisti e cantanti; nelle strade della città, dove si esibivano le "bands" dei cortei funebri che accompagnavano i defunti al cimitero suonando musiche di circostanza.

Quando tornavano in città suonando musiche colorite e allegre; durante i festeggiamenti del carnevale. La caratteristica principale dello stile di New Orleans e' l' esecuzione di linee melodiche improvvisate in collettivo su semplici e tradizionali progressioni armoniche, con la presenza centrale di tre strumenti tromba, trombone e clarinetto accompagnati da una sezione ritmica, che si inseguono alternandosi e innestandosi tra loro. Tappa fondamentale quanto consequenziale a New Orleans fu Chicago.
Infatti, dopo la chiusura dello Storyville di New Orleans (voluta dalle autorità militari statunitensi all'entrata in guerra degli U.S.A. per non turbare i militari di leva nella città), i musicisti rimasero senza lavoro, rifugiandosi a Chicago dove trovarono ospitalità nei numerosi club, music-hall e locali, nell'ambito della più generale migrazione delle popolazioni nere verso le terre del Nord. Durante gli anni '20, l'originario stile di New Orleans trovò la sua vera fioritura in Chicago, e  qui si affermò definitivamente. Nella southside di Chicago, il quartiere nero, si sviluppò una fervente attività musicale e jazzistica. Qui vennero incisi i primi capolavori del jazz da parte delle bands e qui si affermò definitivamente.

Nella southside di Chicago, il quartiere nero, si sviluppò una fervente attività musicale e jazzistica. Qui vennero incisi i primi capolavori del jazz da parte delle bands guidate da King Oliver, poi da Louis Armstrong , Johnny Dodds, Jelly Roll Morton.

 

 Contemporaneamente a questa affermazione dello stile di New Orleans a Chicago, un gruppo di musicisti bianchi, dilettanti e professionisti maturò una propria interiorizzazione del jazz suonato dai neri, dando vita ad uno stile proprio, lo stile di Chicago. Gli elementi della cultura occidentale e bianca contaminarono il jazz nero. guidate da King Oliver,poi da Louis Armstrong, Johnny Dodds, Jelly Roll Morton, Jimmie Noone .partendo dal modello di improvvisazione collettiva dello stile New Orleans, a poco a poco, la sensibilità bianca derivata dai modelli musicali europei  introdusse soluzioni armoniche più raffinate e sempre crescendo, la valorizzazione dell'elemento solistico che all'apice dello stile di Chicago, si tradurrà nella preponderanza dell'improvvisazione del singolo e nella dominazione del sassofono, nonché nella nascita delle grosse formazioni (Big Bands ), annunciando il jazz degli anni trenta e lo stile Swing. Chicago fu, dunque, un centro che segnò profondamente l'evoluzione del jazz e rimase costantemente un importante punto di riferimento per i musicisti, tanto è vero che, negli anni '60, diverrà uno dei più importanti luoghi in cui si solidificheranno le tendenze d'avanguardia musicalmente e politicamente più radicali della cultura nero-americana, delle quali l'Art Ensemble of Chicago  rappresenterà il gruppo emblematico.

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