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La Gran Bretagna aveva avuto una scena musicale scarsa per tutti gli anni 60. I rockers inglesi scimmiottavano Presley. La Gran Bretagna non si identificava con il rock and roll, non apprezzava quelle sue attitudini "ribelli", non si divertiva ai suoi ritmi frenetici.  Per tutti gli anni '50, in Inghilterra spuntavano blues clubs ovunque. Londra ne era l'epicentro. Diversamente dalla controparte rock, che era costruita attorno a imitatori, il cosiddetto British blues contava su veri innovatori del blues fino a farla diventare qualcosa di diverso. Cominciò una metamorfosi che trasformò il blues in musica "bianca": si enfatizzavano i ritornelli epici, si velocizzavano le chitarre ritmiche di Chicago, le parti cantate venivano smorzate, si aumentavano gli arrangiamenti e si aggiungevano armonie vocali. In pochi anni, i musicisti di british blues si trovavano a suonare il blues americano con una potenza che nessun altro aveva sulla pianeta.

Agli albori degli anni 60, i  veterani di quella scena, portarono alla formazione di bands come i Rolling Stones, gli Yardbirds e gli Animals. I Rolling Stones a Londra registraronoi singoli che ebbero il maggior successo. Gli Yardbirds erano il gruppo più sperimentale di tutti, e furono il ginnasio di tre tra imigliori chitarristi di sempre:

Eric Clapton, Jeff Beck e Jimi Page. Dalle loro ceneri nacquero due gruppi blues, i Cream e i Led Zeppelin, che in pochi anni, rivoluzionarono di nuovo la musica rock.

A Liverpool, praticamente in provincia, appaiono i Beatles: un fenomeno di dimensione mondiale come tutti sanno. L'Inghilterra scopre il blues che si divulgherà grazie a due santoni, Alexis Korner e John Mayall. I gruppi più influenti della seconda generazione furono i Kinks e gli Who.

Entrambi registrarono concept-album e  "rock opera". Ma, mentre i Kinks proponevano del rock melodico, gli Who, con le loro chitarre amplificate, puntavano ad un rock più rumoroso e meno gentile. I Rolling Stones, i Kinks e gli Who rappresentano la triade rock di metà anni '60 che influenzerà per decenni intere generazioni di gruppi rock.
Nella West Coast tanto San Francisco quanto Los Angeles reagirono al boom del rock and roll in un modo tipicamente eccentrico. San Francisco, che stava diventando la mecca degli hippies, profuse l'"acid-rock", e Los Angeles profuse
Frank Zappa e Captain Beefheart, due dei più influenti musicisti del secolo, facendo del rock and roll un'arte seria. Le bands di San Francisco, guidate dai Jefferson Airplane,
si avvalevano di complesse armonie e di jams improvvisate.
Il rock psichedelico si diffuse per tutto il paese, fino a riversarsi in Gran Bretagna. Ben presto l'America produsse i
Doors e l'Inghilterra i Pink Floyd, due bands la cui influenza sarà gigantesca. Il  boom della musica rock negli Stati Uniti fece resuscitare il blues. Jimi Hendrix e Janis Joplin divennero stars, e innumerevoli musicisti di blues bianco riempirono i clubs di  Chicago e di San Francisco.
Gli anni '60 furono in definitiva l'era "classica" della musica rock. I principali sotto-generi del rock trarranno spunto da quel decennio. Le sperimentazioni selvagge permisero ai musicisti rock di esplorare una vasta gamma di stili musicali. Captain Beefheart e i Velvet Underground crearono addirittura un diverso tipo di musica rock dentro la musica rock, un diversivo nuovo dentro il rock che influenzerà musicisti alternativi per decenni. Non i giganti Bob Dylan e Jimi Hendrix, ma umili musicisti come Captain Beefheart, i Velvet Underground e Red Crayola sono forse i veri eroi dei degli anni 60.