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Quale sia l'anno zero del rock poco importa. Il rock è nato negli anni '50 dall'unione di ritmi, armonie e sonorità del blues, del jazz e del rhythm and blues (variante nera urbana del blues caratterizzata dai ritmi forti e ripetitivi) con la musica popolare dei bianchi d'America, il country, nasce il rock and roll, una miscela esplosiva che sarà alla base di tutta quella che viene definita pop-music. Si puo' dire che tutto ha inizio grazie a un timido giovincello chiede ad un produttore di poter incidere un disco da regalare per il compleanno della mamma, quel giovane era ELVIS PREASLEY .

Inizia cosi' la leggenda di Elvis "The King" : sarà il primo di un'infinita galleria di star con cui i giovani di volta in volta si identificheranno.  Agli inizi di questa nuova era, il rock destò subito accese polemiche fra gli ascoltatori e diversi giornali attaccarono questo nuovo genere musicale per il suo carattere interrazziale: il rock era chiaramente musica nera per i bianchi, al contrario del rhytm'n blues, che era considerata musica nera per neri.

Infatti uno dei primi compiti di cantanti come Elvis Presley e Jerry Lee Lewis fu quello di ricalcare le orme del rhythm'n blues. Jerry Lee Lewis, pianista di travolgente irruenza e' stato adottato infatti dalla comunità nera, che si riconosceva nella sua sfida all'establishment americano. Nonostante le prime opposizioni, il rock and roll in pochissimo tempo riuscì a coinvolgere la maggioranza della gioventù americana, che ben presto fece di esso la bandiera dell'anticonformismo. Iniziarono così i primi raduni di massa e appariva chiaro che il rock era una musica di rottura, la voce della moderna civiltà urbana americana.

Il rock and roll non è l'unica musica che si suona negli USA: oltre alla musica blues ed ai suoi derivati, all'inizio degli anni '60 si accende l'interesse verso il folk. E' l'ora di Dylan.  Intanto il fenomeno arriva in Europa.

A Liverpool, praticamente in provincia, appaiono i Beatles: un fenomeno di dimensione mondiale come tutti sanno. L'Inghilterra scopre il blues che si divulghera' grazie a due santoni, Alexis Korner e John Mayall, alla cui corte si fanno sotto giovani musicisti di indiscusse speranze che accompagneranno il rock fino alla fine degli anni '70 ed oltre dando vita a gruppi come Rolling Stones, Cream, Fleetwood Mac, Led Zeppelin. Della combriccola fa parte Eric Clapton, il primo grande che valorizza la chitarra. Il rock ritorna negli USA con molta Europa dentro, vista la capacità  delle band inglesi di sbancare le classifiche americane.

Il fermento è ormai al massimo continuamente influenzato dai caratteri dominanti della musica afro-americana. Ritorna il rhythm and blues e la soul music attraverso artisti come Ray Charles, James Brown e Aretha Franklin che, in un certo qual modo, si contrapponeva al frastuono del rock'n roll . I suoni si contaminano sempre piu'; unico segno distintivo: essere la voce dei giovani. Ormai il rock e' in continua trasformazione, si induriscono i suoni per liberare la protesta di una generazione, nasce il rock psichedelico che sintetizza l'utopia del sogno giovanile, ma sa diventare grande musica e assoluta poesia. Il mondo rock e' in continua evoluzione, trasformandosi in varie forme nuove ma che si rifanno continuamente al vecchio ma sano rock, base essenziale di chi vuole fare un certo tipo di musica.